L'INDIA

 

 

SCOPPIO ILARIA
 DELVINO RITA 

INTRODUZIONE POSIZIONE GEOGRAFICA CLIMA E STAGIONI ECONOMIA RELIGIONI POLITICA INDIANA CONTEMPORANEA GANDHI 

  

 

                                                                                                                                                   

L’INDIA:

L’India, ufficialmente Repubblica dell’India è uno stato dell’Asia e comprende gran parte del subcontinente indiano.

È la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina e la più grande democrazia con più di un miliardo di cittadini che parlano centinaia di lingue.

L’India confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Myanmart e Bangladesh;a sud con l’ Oceano Indiano ed il Pakistan e il Mare d’Arabia.

L’India è una Repubblica Federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l’hindi e l’inglese, considerato lingua federale.

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POSIZIONE GEOGRAFICA:

L’India è uno tra i più vasti stati dell’ Asia meridionale.

Si può suddividere in due parti:

·       La penisola del Deccan, che si incunea nell’ Oceano Indiano tra il Mare Arabico e il Golfo del Bengala.

·       La pianura continentale che confina a nord con la Cina, il Nepal e il Bhutan, a est con Myanmar e Bangladesh, a ovest con il Pakistan.

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CLIMA E STAGIONI:

Catena montuosa: L’Himalaya orientale gode di un clima monsonico caratterizzato

                                  da abbondanti piogge estive e da inverni secchi.

                                  Quanto all’ Himalaya occidentale si trova in inverno sotto   

                                   l’influenza di venti predominanti da ovest.

                                   Mentre le precipitazioni sono relativamente più abbondanti in                    

                                    Kashmir nel periodo gennaio-maggio, per poi riprendere   

                                    lievemente in agosto, Himachai Pradesh esse sono più

                                    abbondanti in luglio-agosto con l’arrivo del monsone.

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ECONOMIA DELL’INDIA:

L’economia dell’ India è notevolmente diversificata e spazia dall’agricoltura di assistenza ai settori industriali più avanzati.

Il settore dei servizi è quello nell’ India di oggi, anche se due terzi degli indiani ricavano il loro reddito direttamente o indirettamente dall’agricoltura.

Molti indiani sono in grado di esprimersi in inglese come persone di madrelingua e posseggono un alto livello d’istruzione, soprattutto nelle materie scientifiche.

La storia dell’economia dell’India può essere divisa in tre grandi periodi:

·       Il primo prende il nome di periodo precoloniale e dura fino al XVII secolo.

·       L’avvento della colonizzazione britannica nel corso del XVII secolo segna l’inizio del periodo coloniale, che termina con l’indipendenza ottenuta nel 1947.

·       Il terzo periodo,si estende dal 1947 ai giorni nostri.

 

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RELIGIONI:

L’80.5% della popolazione è induista, il 13% musulmana (soprattutto al confine col Pakistan), il 3% cristiana(prevalentemente nelle ex colonie portoghesi e nel Kerela), il 2% sikh, l’ 1%buddista e lo 0.5% gianista.

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POLITICA INDIANA CONTEMPORANEA:

Dopo la separazione dal Pakistan e nonostante il duro colpo dell’uccisione di Gandhi, il Partito del Congresso riuscì a mantenere la propria unità grazie al nuovo premier Jauaharlal Nehru, che seppe conciliare gli interessi dei ceti burocratici e mercantili di stampo occidentale con quelli della nuova borghesia rurale nata dal declino delle vecchie oligarchie agrarie.

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GANDHI:

 

Gandhi è il nome di famiglia di numerosi importanti leader e politici indiani del XX secolo.

Con il nome Gandhi, ci si riferisce a Mohandas Karamchand Gandhi (1869-1948), frequentemente chiamato Mahatma Gandhi, e noto agli indiani come Padre della Patria.

Egli propagandò e mise in atto forme di lotta basate sulla non-violenza, sulla disobbedienza civile  e sulla non-collaborazione con i colonizzatori.

Propose il ritorno alla filatura del cotone con strumenti tradizionali, in modo che gli Indiani non dovessero più acquistare i prodotti dell’industria britannica.

Il successo delle iniziative di Gandhi fu dovuto al fatto che egli riuscì al coinvolgere le grandi masse nel movimento per l’indipendenza dell’India.

Durante la seconda guerra mondiale le continue manifestazioni del movimento nazionalista costrinsero gli Inglesi a promettere all’ India la concessione dell’indipendenza.

Mentre Gandhi si era battuto per uno Stato unitario gli indù e i musulmani ottennero la nascita di due Paesi separati: l’Unione Indiana e il Pakistan.

Nonostante la creazione dei due Stati, gli scontri tra le due comunità si inasprirono e provocarono una prima guerra tra India e Pakistan nel 1948 e una seconda nel 1965.

Nel 1948 Gandhi fu ucciso da un’estremità indù perché giudicato  troppo nei confronti dei musulmani.

 

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